CENTRO STUDI PRAXIS

CENTRO STUDI PRAXIS

PRAXIS

Ogni azione reca in sé il senso più profondo, morale, dell’agire: non si pensa, studia, analizza per ingenerare soltanto un effetto pratico, ma per incarnare una prassi che sappia informare di sé il contingente e il reale.

Il Centro Studi si propone lo scopo di analizzare i maggiori problemi del sistema giuridico ed economico, con vari livelli di approfondimento, mantenendo sempre un approccio estremamente scientifico e moralmente orientato: libertà, proprietà, tutela dei diritti individuali rappresentano in questa prospettiva la necessitata stella polare che orienta la produzione scientifica di PRAXIS.

L’efficacia dell’agire umano, la praxis nel pensiero di Von Mises, incarna un dato di cui ogni politica, tanto pubblica quanto privata, tanto economica quanto giuridico-istituzionale, deve fisiologicamente tenere conto.

PRAXIS produce articoli, saggi di taglio accademico/scientifico, video divulgativi, organizza eventi e convegni, cura pubblicazioni. Si avvale di Consiglieri del Forum Nazionale delle Professioni e di research fellow esterni all’associazione.

PRAXIS ha un taglio squisitamente internazionale. I temi studiati sono: la società digitale e l’internet governance, nuove tecnologie e intelligenza artificiale, la regolazione dei mercati, le politiche pubbliche, le dinamiche del mercato del lavoro e le relazioni industriali, la globalizzazione in chiave economica e sociale, l’opinione pubblica e il suo impatto sulla democrazia, politiche fiscali.

La prescrizione medica nell’era della digitalizzazione

L’atto prescrittivo del Medico di Medicina Generale così come del Pediatra di Libera Scelta viene comunemente ritenuto la porta di accesso alle cure, eppure al di là di questo assunto pochi si sono soffermati sulla valenza, soprattutto a livello giuridico, che esso esercita sul mondo sanitario. Dunque questo lavoro, partendo dall’analisi dei fenomeni patologici che hanno consentito in un recente passato ad imprenditori privati di lucrare indebiti profitti alle spalle della collettività, proprio grazie alla compiacenza di alcuni medici che autorizzarono spese illegittime in base alla loro capacità prescrittiva, si è analizzata la situazione europea di tale categoria professionale; per poi giungere ad una disamina dei rapporti tra medici e farmacisti affermatisi in seguito all’avvento delle nuove tecnologie. Queste ultime sono state recepite dal legislatore nazionale il quale, attraverso una copiosa serie di norme spesso in conflitto tra loro, ha introdotto questo mutamento epocale tradottosi nella dematerializzazione del supporto cartaceo a beneficio della ricetta elettronica che, laddove sarà utilizzata dispiegando tutte le sue potenzialità, consentirebbe cospicui risparmi per l’erario e un deciso ingresso nel futuro del Servizio Sanitario Nazionale italiano.
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Pubblicazioni

In questa sezione vengono inserite le pubblicazioni di manuali e saggi, realizzate con alcune delle principali case editrici italiane, ed aventi ad oggetto temi giuridici, economici, sociali, politici e antropologici.

La prescrizione medica nell’era della digitalizzazione

L’atto prescrittivo del Medico di Medicina Generale così come del Pediatra di Libera Scelta viene comunemente ritenuto la porta di accesso alle cure, eppure al di là di questo assunto pochi si sono soffermati sulla valenza, soprattutto a livello giuridico, che esso esercita sul mondo sanitario. Dunque questo lavoro, partendo dall’analisi dei fenomeni patologici che hanno consentito in un recente…
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Il processo del lavoro

Il processo del lavoro assolve alla funzione essenziale di fornire una specifica, e differenziata, tutela alle controversie aventi ad oggetto di rapporti tra il prestatore di lavoro ed il datore di lavoro, sia esso un privato (società o altro) oppure la Pubblica Amministrazione; l’attuale forma processuale, introdotta nel 1973, garantisce il giusto equilibrio tra l’aspettativa di una rapida definizione della…
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Il licenziamento per scarso rendimento

La semplificazione delle regole che governano il rapporto di lavoro ha imposto un’ampia riflessione sulla visione “classica” del confronto tra imprenditore e prestatore, che si esprime con la massima accentuazione del vincolo fiduciario e del controllo sull’efficienza della prestazione resa; l’attività produttiva viene così intesa come un unicum poiché tanto più è efficace l’azione dell’imprenditore tanto più vi saranno prospettive…
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Le vittime del dovere

Il volume nasce dalla esigenza di raccogliere, sistematizzare e razionalizzare il vasto e spesso caotico quadro normativo afferente la categoria delle vittime del dovere. Una categoria che si è fatta strada spesso negli interstizi della regolazione e più spesso per gli interventi della Corte di Cassazione e dei giudici di prime cure piuttosto che per una organica visione di insieme…
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Articoli

La funzione del Centro Studi PRAXIS è quello di realizzare l’incontro tra contributi scientifici ed accademici di chi, nel proprio settore o professione, ha interesse a contribuire nelle riflessioni poste in occasioni di eventi pubblici o di altri momenti di confronto.

Video

Sintetici video su temi specifici a cura dei nostri soci, con approccio scientifico e comunque costruttivo rispetto ad alcuni temi ritenuti di attualità.

Dopo la pandemia: verso lo Stato digitale?

L’esperienza del lockdown, deciso dal governo Conte per fronteggiare l’emergenza Covid in Italia, ha portato con sé alcune considerazioni strettamente legate all’accesso ad internet: è arrivato il momento di costituzionalizzare il diritto di accesso alla rete? Seguire la strada di altri Paesi oppure trovare una via ‘italiana’?
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#DPCM: i riflessi economici

I riflessi economici del DPCM 25 Ottobre. Quali conseguenze potenziali sull’economia italiana? Ne parliamo con il dott. Giuseppe Cataldi, responsabile economico del Forum Nazionale delle Professioni.
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DPCM, la catena infinita: crisi irreversibile? Quali i dati pubblici a sostegno dei provvedimenti?

Firmato il DPCM 25 ottobre. Introdotte nuove restrizioni e chiusure alle attività economiche e servizi. Ristorazione, HORECA, intrattenimento, teatro, cinema, congressi, palestre, piscine e impianti di sci. Il provvedimento suscita alcuni dubbi di legittimità costituzionale e appare privo del riscontro sui dati pubblici relativi al contagio, all’interno di tali strutture. Dove sono i dati sui contagi a sostegno delle chiusure? Come sono state determinate le scelte fatte e inserite in questo DPCM? Quale la ricaduta di questa decisione su settori già pesantemente colpiti?
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